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Faria
Faria
Informazioni generali
Nome originale:Faria
Data di nascita:Sconosciuta (sicuramente nell'Ottocento)
Specie:Cane antropomorfo
Genere:Maschio
Residenza:Apolide
Creato da:


Fumetti
Debutto in:Paperino e il conte di Montecristo (15 marzo 1957)


L'abate Faria è un personaggio creato da Alexandre Dumas per il suo romanzo Il conte di Montecristo, e adattato al mondo Disney da Guido Martina e Luciano Bottaro per la parodia Disney Paperino e il conte di Montecristo.

Storia Modifica

Secondo il romanzo di Dumas, Faria è un dottissimo abate italiano che finisce nel terribile carcere di Marsiglia insieme al protagonista dell'opera Edmond Dantès: Faria informa il suo compagno di cella dell'esistenza di un favoloso tesoro, e alla sua morte Dantès riesce rocambolescamente a evadere per impadronirsi del tesoro e trasformarsi nel Conte di Montecristo.

Secondo la parodia Disney, Faria non sarebbe morto ma, scavando una galleria partendo dal carcere di Marsiglia, avrebbe continuato a girovagare sottoterra per più di un secolo, fino ad arrivare addirittura a Paperopoli (sempre però nel carcere cittadino) e a incontrare Paperino, ingiustamente rinchiuso in cella perchè vittima di un raggiro di Paperone e Gastone. Il vegliardo rivelò a Paperino l'esistenza di un favoloso tesoro, e proprio grazie a queste ricchezze il papero riuscì a rifarsi delle ingiustizie subite.

Nella seconda parte della storia, Faria compare ancora come funzionario della Repubblica dei ragazzi, un'istituzione creata da Paperino a beneficio dei ragazzi poveri.

Aspetto fisico e carattere Modifica

Faria, da supporre ben più che centenario nell'immaginario Disney, è raffigurato come un cane antropomorfo alto e magro, con mani e piedi molto grossi, calvo ma con una lunghissima barba bianca a indicare la sua veneranda età. Nella sua apparizione nel carcere di Paperopoli, avendo passato lunghi anni lontano dalla società civile e per lo più sottoterra, è lacero e scalzo, e perfino privo dei guanti che caratterizzano generalmente i personaggi dei fumetti Disney con l'eccezione dei paperi. Quando Paperino lo chiama nella sua Repubblica dei ragazzi, Faria è invece vestito con eleganza (evidentemente i suoi vestiti nuovi sono dovuti alla riconoscenza e alla generosità del suo amico papero) e porta i consueti guanti. Il suo carattere, saggio ed equilibrato, è di grande aiuto a Paperino per uscire dai guai.

CuriositàModifica

  • Nella storia Faria viene incidentalmente citato come abate, ma non si accenna mai direttamente a una sua condizione di religioso, probabilmente per il ritegno a rappresentare personaggi appartenenti al clero nel mondo Disney (per un caso simile si veda Don Cicciondio).
  • La rappresentazione in una parodia Disney di un personaggio appartenente all'opera parodiata non è eccezionale negli anni '50 (ad esempio Don Chisciotte e Sancio Panza intervengono direttamente dall'aldilà nella vicenda di Paperino Don Chisciotte). Si può pensare che all'epoca le parodie a fumetti fossero ancora viste con un certo sospetto e che l'inserimento di personaggi delle opere originali insieme a paperi e topi rendesse meno ardita e più accettabile l'operazione parodistica.
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