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Eta Beta e il ricatto pesante
Eta Beta e il ricatto pesante
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2918-1
Sceneggiatura:Silvia Ziche
Disegni:Silvia Ziche
Prima uscita:1 novembre 2011
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Eta Beta e il ricatto pesante è una storia scritta e disegnata da Silvia Ziche. E' stata pubblicata la prima volta sul numero 2918 di Topolino.

TramaModifica

Al ponte principale di Topolinia, Topolino e le forze dell'ordine (gestite da Basettoni e Manetta) bloccano il traffico intimando tutti di non muoversi perchè hanno saputo che uno dei bulloni è stato rimosso dai piloni e c'è rischio di crollo. Gli operai accertano il furto e purtroppo non c'è un pezzo di ricambio disponibile essendo un bullone enorme ed è necessario farne fare uno su misura. Topolino ha però un idea e telefona ad Eta Beta che per fortuna ha un bullone di riserva simile nel suo gonnellino.

Durante le operazioni per il riaggancio, viene trovata una lettera scritta dal responsabile del furto. Si tratta di un poeta fallito che vive isolato nella sua dimora. Questi spiega di aver scritto un opera poetica intitolata "Ode al bullone" e l'ha spedita ad ogni cittadino in vista della città (inserendo persino una dedica personale) aspettandosi apprezzamento sia da parte loro che dai media. Invece è stato totalmente ignorato e questo l'ha reso folle decidendo di ricorrere a mezzi estremi per attirare l'attenzione. Questo è infatti solo il primo di altri furti e l'unico modo per fermarlo è leggere la sua opera. Purtroppo pare che tutti abbiano buttato il tomo e Basettoni ordina di trovarne una copia.

Giorni dopo sparisce uno scambio ferroviario e non c'è modo di contattare i due treni che stanno per scontrarsi perchè sono stati rubati anche i transistor dei veicoli e l'antenna per i cellulari. Eta Beta ha per fortuna una piccola antenna e mentre vien ripristinato il segnale lui, Topolino e Basettoni si recano allo scambio ferroviario rimettendolo a posto grazie ad Eta Beta. Questi però, nel sollevare i binari i riserva, si prende il colpo della strega ed il medico gli ordina di non portare più oggetti pesanti. Per ovviare temporaneamente al problema Topolino gli fa trasferire gli oggetti più pesanti in valigie a rotelle. I furti continuano con Eta Beta costretto a intervenire senza poter riposare e guarire dal male alla schiena. Inoltre non si riesce a trovare nessuna copia di Ode al Bullone poichè la carta è stata già riciclata.

All'ennesima visita dal dottore questi chiede a Eta Beta se è sicuro di non avere più oggetti pesanti addosso e, controllando nel suo gonnellino, Eta Beta scopre di avere proprio una copia dell'opera del poeta criminale. Sfogliandolo, Topolino ed Eta Beta scoprono dove il poeta colpirà la prossima volta e riescono finalmente a farlo arrestare. Il folle poeta, vedendo Eta Beta col suo libro, scoppia di gioia pensando che l'abbia gradito e questo lo spronerà a comporre ancora in prigione. Tutti si arrabbiano con Eta Beta per non averlo cercato subito il libro, ma lui si difende che non ricorda tutte le centinaia di cose che si porta dietro e che il libro l'ha solo trovato perchè qualcuno l'aveva buttato. E grazie alla dedica personale sul libro si scopre che quel qualcuno è Topolino.

Pubblicazioni italianeModifica

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