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Egmont Group logo

Il logo della casa editrice

La Egmont è un'azienda scandinava fondata da Egmont Harald Petersenè nel 1878 con sede a Copenhagen, in Danimarca. Nata come semplice casa editrice locale, ha esteso la sua attività a numerosi altri media.

La Egmont ha iniziato a produrre e pubblicare storie a fumetti sull'universo dei paperi Disney sin dal 1948 in Svezia e in Norvegia e, dall'anno successivo, anche in Danimarca. Tra i principali autori che hanno collaborato con la Egmont non si può non citare Marco Rota, Flemming Andersen e il pluripremiato Gioachino Don Hugo Rosa.

StoriaModifica

Nata nel 1878 come piccola casa editrice, la Egmont, conosciuta fino al 1992 come Gutenberghus, allarga progressivamente la propria area di influenza, a partire dalla seconda metà del novecento, trasformandosi in uno dei gruppi mediatici più importanti dell'area scandinava, non soltanto nell'ambito di libri e fumetti, ma anche di pubblicità, film e programmi tv. Attualmente l'azienda danese esercita la propria influenza, oltre che nell'Europa del nord, in Cina, Turchia, Tailandia e Stati Uniti.
In Italia la Egmont è nota soprattutto per aver acquistato dalla Rcs MediaGroup il settimanale Corriere dei Piccoli (ribattezzato Corrierino) nel 1994.

Un autore d'eccezione: Don RosaModifica

Lente Per approfondire, vedi la voce Don Rosa.

Verso la fine degli anni '80, la Egmont decise di ampliarsi al mercato internazionale, ristampando e producendo nuove storie a fumetti. Alla ricerca di nuovi autori, la casa editrice assunse il cartoonist statunitense Don Rosa nel 1990. A partire dal 1991 la Egmont commissionò all'autore americano la mastodontica Saga di Paperon de' Paperoni, in 12 capitoli, ultimata nel 1995.
Don Rosa in seguito propose una serie di storie correlate alla saga, a cui però la casa editrice non sembrò essere interessata; fortunatamente la testata francese Picsou si offrì di pubblicarle. Così, a partire dal 1999, Don Rosa concluse la sua esperienza con Egmont, diventando una sorta di autore freelance.

Nell'estate 2002, Rosa fu costretto a firmare un nuovo contratto con la Egmont, solo in cambio di un maggior controllo sulla pubblicazione delle sue opere e un indennizzo per tutte le precedenti ristampe. L'editore infatti aveva sfruttato le opere e il nome dell'artista senza consultarlo precedentemente.[1]. Con l'aggravarsi del suoi problemi alla vista, la produzione di Don Rosa si dirada progressivamente; l'ultima storia, La prigioniera del fosso dell'agonia bianca, viene pubblicata nel 2006 e, il 13 febbraio 2013, l'autore annuncia ufficialmente il suo ritiro.

NoteModifica

  1. [1] Sfogo personale di Don Rosa nei confronti della Egmnont
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