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Droidi
Droidi
Copertina
Informazioni generali storia lunga
Sceneggiatura:Alessandro Sisti
Disegni:Claudio Sciarrone
Inchiostri:Max Monteduro
Prima uscita:21 novembre - 5 dicembre 2018
Casa editrice:Panini Comics
Lingua:Italiano
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
"Mio chiamo Pikappa e sono un supereroe! Vivo nel 21° secolo, ma mi capita di viaggiare nel futuro! Tempo fa, qualcuno ha provato a impedirmelo... e forse oggi stai riprovando a farmi perdere tempo!"
Pikappa all'inizio della storia
"Chissà, un giorno potrei consegnarla a Pikappa, così saprà d'aver vissuto questa avventura... attraverso di te!"
Uno alla fine della storia

Droidi è una storia scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Claudio Sciarrone.

Si tratta della settima storia del ciclo PKNE, realizzata da Panini Comics per rilanciare la Saga di Pikappa. La storia, apparsa su Topolino dal numero 3287 al 3289, inizia il nuovo ciclo di storie della serie; si può considerare una parodia di Blade Runner.

Trama Modifica

I episodio Modifica

Nel 2179, Pikappa si risveglia stordito dopo un combattimento; al suo fianco c’è Tyrrel Duckard. L’eroe non ricorda perché abbia viaggiato nel futuro, chi fosse il suo avversario e se Duckard sia un nemico o un alleato.

Duckard, prima in un bar e poi nell'ufficio da investigatore privato che gli serve da copertura, espone a PK la sua versione dei fatti. Dopo il loro precedente incontro in PK² 5, il droide è stato reintegrato nella tempolizia ed ora è in missione per rintracciare tre droidi evasi dal 23. secolo e appartenenti al miliardario Ruvo Chandra: la segretaria Zyba, la guardia del corpo Soren e la "replica attante" (sosia da usare come controfigura) Moris. Si teme che i tre abbiano raggiunto il 2179, l’anno in cui la Robolab di Odin Eidolon iniziò la produzione di droidi, per alterare il corso della storia.

PK, in seguito ad una foto (di cui lui non ha il minimo ricordo) che lo mostra assieme a Soren, è stato arruolato come partner di Duckard.[1] I due hanno localizzato il rifugio dei tre fuggiaschi ma Soren è riuscito a cogliere di sorpresa PK e a fuggire con i suoi compagni.

Ciò che accade subito dopo sembra però smentire la storia di Tyrrel. L’agente della tempolizia è fermato da un poliziotto, l’ispettore Wuff, intenzionato ad interrogarlo mentre Soren, incontrato per strada, conosce di fama PK e lo accoglie cordialmente.

PK acconsente a seguire Soren al mercato, per incontrare Zyba e Moris. Prima dell’arrivo dei due, però, riappare Tyrrel, che, deciso e spietato come sempre, fa fuoco su Soren col suo inibitore, una sorta di pistola a raggi che disattiva i droidi senza danneggiare gli esseri viventi. Soren, esamine, è riportato nel 23° secolo.

II episodio Modifica

Dei due evasi ancora liberi, Moris trova, su una barchetta di carta lasciata per terra, un messaggio di PK, che gli fissa un appuntamento sul tetto della Ducklair Tower.

Invece Zyba, dopo aver assistito alla cattura di Soren, si rifugia nel garage di un grattacielo, sempre la Ducklair Tower, ora sede della Robolab. Lì la fuggiasca incontra Leonard Vertighel, ancora giovane ma già il secondo esperto mondiale di ingegneria robotica. Lo scienziato la invita nel suo laboratorio e le mostra 986, il modello del droide cui sta lavorando per conto di Odin Eidolon.

Intanto, PK e Tyrrel hanno un violento diverbio, e il supereroe, stanco dell'arroganza e dei misteri del cosiddetto socio, decide di abbandonarlo e proseguire le indagini da solo. Si reca quindi all'appuntamento con Moris. L’"attante" è ad attenderlo nel luogo convenuto ma, prima che PK abbia potuto trovare una risposta alle domande che lo assillano, la conversazione è interrotta da un messaggio di Zyba, che chiede a Moris di raggiungerla da Vertighel.

PK e Moris sono però preceduti da Tyrrel, che è riuscito a localizzare la droide in fuga prima di loro, e che fa irruzione nel laboratorio. Il cinico agente colpisce senza pietà, col suo inibitore, prima 986, appena animata grazie ai dati ricevuti da Zyba, e poi la stessa Zyba, disattivata e riportata nel suo secolo, nonostante i disperati tentativi di Vertighel per salvarla.

III episodio Modifica

Pikappa e Moris, appesi allo scudo extransformer, assistono alla scena da fuori la finestra; poi raggiungono l’ultimo piano della torre, dove si trova Odin Eidolon.

Moris racconta la sua storia. Nel 2298, Ruvo Chandra, in procinto di diventare ministro della robotica, è deciso a sbarazzarsi del suo rivale in affari Eldos Eidolon (ufficialmente, il nipote di Odin; in realtà, un’ulteriore nuova identità assunta da Uno). Il suo obiettivo è nazionalizzare e poi chiudere le industrie Eidolon, diffondendo fake news e sabotando la produzione di droidi, in modo che sul mercato restino soltanto i robot prodotti da lui e dai suoi associati. Una copia del piano è però, per errore, consegnata al sosia di Chandra, Moris, che, per sfuggire al destino che attende i suoi simili, è fuggito nel 2179 assieme ai suoi due amici.

A questo punto, irrompe Tyrrel, che ingaggia un duello a colpi di inibitore con PK; quando l’eroe sta per soccombere, è salvato dall'arrivo di Wuff e di due robopoliziotti. L’ispettore, che in incognito è anche il droide-sentinella della tempolizia per il ventiduesimo secolo, rivela nuovi retroscena.

Tyrrel, allontanato dalla tempolizia perché considerato troppo instabile, si era messo al servizio di Chandra come investigatore privato. Wulf aveva però tenuto sotto stretta sorveglianza sia lui, sia PK ed era subito intervenuto, non appena la centrale della tempolizia aveva saputo del complotto di Chandra. Il droide traditore è riportato nel 2298, dove lui e il suo cliente pagheranno per le loro colpe.

Una volta che PK è rimasto solo, appare Uno. Il computer, senza mostrarsi, aveva ascoltato il racconto di Moris (il che gli consentirà, in futuro, di smascherare il complotto di Chandra) e aveva aiutato PK contro Tyrrel. L’eroe, per la prima volta, mostra di aver capito chi si nasconderà dietro l’identità di Odin Eidolon; poi, in attesa di essere riportato nel suo tempo, si addormenta su un divano.

A questo punto, dalla parole di Uno, si ha un’ultima straordinaria rivelazione: quello che abbiamo visto agire finora non era il vero PK. Tyrrel, dopo aver stordito l’eroe originale, ne aveva copiato la memoria e l’aveva riversata in un droide.

Il colpo di scena non giunge del tutto improvviso. Già nel primo episodio, Soren aveva espresso il dubbio che la memoria di PK fosse stata manipolata, per spiegare la sua insolita abilità nel modellare barchette di carta; più tardi, Tyrrel aveva rintracciato l'eroe grazie ad un segnalatore di droidi.

Nelle ultime vignette Uno disattiva il PK-droide e ne copia la memoria per poterla eventualmente riconsegnare al suo amico in un incontro futuro.

Citazioni da Blade Runner Modifica

Già nella precedente apparizione di Tyrrel Duckard (La fine della storia) era evidente il modello di Blade Runner; qui, però, le citazioni dal film di Ridley Scott sono molto più numerose ed esplicite.

Identiche, nella storia e nel film, sono la trama di base (la caccia a un gruppo di droidi fuggiti per incontrarsi col loro progettista) e l’ambientazione in una città del futuro, cupa, piovosa e con una popolazione in gran parte orientale.

Sia Tyrrel che Pikappa, in modi diversi, ricordano Rick Deckard, l’eroe del film. Il primo gli assomiglia per il nome, per l’abbigliamento e la determinazione sul lavoro, ed è come lui un poliziotto divenuto investigatore privato; il secondo ha in comune con lui i lati più introspettivi e ribelli del carattere.

Nel finale, si scopre che PK era un droide senza saperlo. Molti fan, e lo stesso regista del film, hanno avanzato l’ipotesi che, a sua insaputa, anche Rick Deckard fosse un droide come le sue prede.

Altre analogie di carattere si possono trovare fra Leonard Vertighel e il giovane scienziato J.F. Sebastian del film. Si intuisce che proprio l’incontro con Zyba sarà all’origine della morbosa passione di Vertighel per i droidi di sesso femminile.[2]

Le barchette di carta che PK piega ripetutamente nel corso della storia rimandano agli origami di cui si diletta Gaff, il partner di Deckard nel film.

Anche il famoso monologo finale del defunto Roy Batty è riecheggiato in una battuta di Tyrrell: «Ci tengo ai miei ricordi! Con tutto quello che ho visto... Non lo immagini neppure!».

Nella locandina della ristampa di Topolino Limited De Luxe Edition (Disney De Luxe), invece porta anche all'ispirazione della locandina dello stesso film.

Pubblicazioni italiane Modifica

Note Modifica

  1. Della foto e delle circostanze in cui è stata scattata non è più fatto cenno nel seguito della storia. Impossibile, al momento, stabilire se si tratti di un buco di sceneggiatura o di uno spunto destinato ad essere ripreso in storie successive.
  2. Frammenti d'autunno
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L'orizzonte degli eventi

Limited Deluxe 18

21 novembre - 5 dicembre 2018 Un nuovo eroe


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