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Cronache del regno dei Due Laghi
Alta strategia - regno dei due laghi

Prima pagina del secondo capitolo

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2826-1P
Sceneggiatura:Tito Faraci
Disegni:Silvia Ziche
Prima uscita:26 Gennaio 2010

Topolino 2826-2828

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:58
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino e le cronache del Regno dei Due Laghi è la prima storia, divisa in tre capitoli, della serie a fumetti Disney, di genere Fantasy/Comico, Le Cronache del Regno dei Due Laghi, scritta da Tito Faraci e disegnata da Silvia Ziche. La storia è stata pubblicata nel Gennaio 2010 su Topolino 2826-2828.

Trama

Il nemico si avvicina

Un nuovo giorno ha inizio nel Regno dei Due Laghi e sebbene tutti i cittadini del regno sembrano felici, nonostante la loro tendenza a lamentarsi un po troppo, cosi non è per Re Topolino che sta per avere un'altra delle sue terribili giornate. Dopo la solita colazione e una doccia calda, anzi piuttosto fredda poiché a causa di alcuni debiti è stata sospesa la fornitura d'acqua calda, Re Topolino da inizio all'ascolto delle richieste dei cittadini del regno, che ogni giorno chiedono udienza sempre più numerosi. Come sempre quasi tutti vengono a domandare denaro al Re per risolvere i loro problemi e al Re tocca accontentarli proprio tutti, poiché, come dice il manuale delle leggi, l'intero Regno dei due Laghi è di proprietà di Topolino e a lui spettano tutte le riparazioni e le manutenzioni delle strutture del villaggio. Tutto ciò comporta però grossi debiti nelle casse reali indebitando Topolino sempre più che e costretto a togliersi lui stesso alcuni comfort.

Finite le udienze col popolo Topolino raggiunge, assieme al fidato consigliere Manetta, il capo delle guardie Basettoni che lo porta poco fuori il villaggio dove i barbari, capitanati da Gambadilegno, stanno ordendo un piano per conquistare il suo regno. Tornato a castello Topolino, stanco dei suoi monotoni doveri reali, inizia a pensare di sfruttare l'invasione a suo vantaggio lasciando conquistare il regno ai nemici cosi che, una volta perso il trono, lui possa diventare un cittadino qualunque. Senza destare sospetti sulle sue intenzioni reali nomina, con sgomento del Capitano delle guardie Basettoni, come generale del suo esercito Pippo, un cavaliere piuttosto stralunato e stravagante, certo che non vincerà mai nella battaglia contro i barbari.

Alta strategia

Mentre Lord Basettoni prova a spiegare, invano, il piano d'attacco al Generale Pippo e al consigliere Manetta, da mettere in atto contro i barbari Re Topolino si dedica a una cena in una stamberga, viste le scarse finanze, in compagnia di Lady Minni. Anche qui però il Re non può rilassarsi poiché il locandiere, oltre al conto, inizia a chiedere altro denaro per poter mandare avanti la locanda. Poco dopo, fuori dalla locanda, Topolino viene raggiunto da Lord Basettoni indispettito dalle assurdità del Generale Pippo e convinto che con lui al comando non ci saranno possibilità di vittoria. Topolino, che ha tutt'altre intenzioni, lo rassicura che Pippo è stata la scelta corretta.

Nel frattempo anche i barbari si stanno consultando con il loro capo, Gambadilegno, su quale possa essere la strategia d'invasione migliore. Sentite le voci dei suo guerrieri Gambadilegno, un po preoccupato, suggerisce di attendere osservando meglio le mosse del nemico prima di procedere. Al castello invece Re Topolino presente alle sue guardie il loro Generale che li guiderà in battaglia. Il mattino seguente i barbari stanchi di attendere che il nemico faccia la prima mossa decidono di avanzare verso il Regno dei Due Laghi. All'avvistamento del nemico le guardie allertano Lord Basettoni e Manetta che corrono a svegliare il Re che una volta appresa la notizia sembra particolarmente entusiasta.

Mosse vincenti

I barbari avanzano finché giunti quasi alla meta Gambadilegno ordina di fermarsi. La scena viene vista dalla collinetta anche dal Re, Manetta e Lord Basettoni che osservano l'aria minacciosa dei nemici e le loro mosse. Dopo alcuni imprevisti anche le truppe di Pippo, che hanno ricevuto l'ordine di fare quello che fa lui, iniziano a marciare uniti come un sol'uomo. Le due truppe si ritrovano faccia a faccia ma il combattimento non ha inizio. Pippo non sa come procedere e Gambadilegno preoccupato che quella possa essere un'elaborata strategia ordina ai suoi uomini di fare esattamente quello che fa il nemico. Mentre pensa Pippo inciampa su un sasso facendosi male al piede. I suoi uomini iniziano a imitarlo pensando che quella possa essere un'ordine da lui impartito e saltellando con un piede solo iniziano a colpirsi tra di loro provocando poi una rissa. Gambadilegno non fa in tempo a fermare i suoi uomini prima che comincino anche loro una rissa. Vedendo i suoi uomini abbattersi tra di loro Gambadilegno dichiara la resa mentre un Topolino stupito di quello che ha appena visto li osserva da lontano.

Topolino ora si ritrova nuovi sudditi da soddisfare e stanco di governare il regno chiede a Manetta se ce qualche modo per rinunciare alla corona. Nel grande libro delle leggi Manetta confessa che subito dopo una guerra è possibile indire delle elezioni in modo che sia il popolo a stabilire chi debba governare. Senza farsi pregare troppo Topolino decide di provare con questo sistema. Il suo rivale sarà proprio Gambadilegno e nelle campagne elettorali Topolino lancerà dei piccoli messaggi per far si che la gente non lo voti. I risultati delle elezioni proclameranno Gambadilegno vincitore ma il voto di Gambadilegno, che ha scritto il suo nome in maniera errata nella scheda di voto, farà annullare le elezioni. Topolino si ritrova dunque a dover mantenere il regno e la corona prendendosela in maniera furibonda con Gambadilegno per l'errore che ha compiuto e che non gli ha fatto perdere il regno.

Pubblicazioni Italiane

  • Topolino 2826-2828 (2010)
  • Topolino Goal 21 - Le cronache del Regno dei Due Laghi (2018)
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- 26 Gennaio 2010 Pesca grossa

Pesca grossa

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