FANDOM




Casa di Paperino
Casa di Paperino
Informazioni generali
Stato:Paperopoli
Abitanti
Fondato nel:dopo il 1818[1]
Fumetti


La casa di Paperino, residenza abituale, oltre che del suddetto papero, anche di Qui, Quo, Qua, è un edificio di Paperopoli situato nel quartiere residenziale di Via dei Platani.

Si tratta di una villetta in legno a due piani, circondata da un piccolo giardino.

StrutturaModifica

EsternoModifica

Nonostante alcuni elementi architettonici fondamentali siano sempre presenti, la casa di Paperino non ha una struttura ben definita e alcuni elementi possono variare in base agli autori che realizzano le storie.

Si tratta di un edificio tipicamente americano, costruito su due piani, con rivestimento in legno, tetto a spiovente e giardino attorno alla casa, separato dai giardini attigui per mezzo di uno steccato. Talvolta è presente una piccola rimessa per gli attrezzi e un garage per la 313, la macchina di Paperino.

Nel giardino sono generalmente presenti due grandi platani ai quali è legata un'amaca, sulla quale Paperino è solito riposare. In alcune storie uno di questi platani ospita anche una casetta sull'albero, dove i nipotini amano trascorrere i pomeriggi. I platani, secondo la storia Qui, Quo, Qua e le radici di Paperopoli appartengono alla specie platanus pennicchellus e vennero piantati dallo stesso Cornelius Coot e per questo motivo sono protetti da un'ordinanza comunale.
Sotto il giardino trova spazio anche il nascosto rifugio di Paperinik, dal quale si accede attraverso un ascensore collocato nell'armadio di Paperino oppure tramite una botola collocata nel giardino stesso.

Neanche l'indirizzo è stabilito una volta per tutte, ma varia a seconda dei contributi dei diversi autori; nella maggior parte delle versioni, tuttavia, la casa risulta essere situata in Via dei Platani all'interno dell'omonimo quartiere.[2] Altri indirizzi:

InternoModifica

Casa di Paperino 2

Spaccato del piano superiore dell'abitazione

La casa di Paperino è sviluppata su due piani.
Al pian terreno vi è all'atrio d'ingresso che permette di raggiungere il piano superiore. Inoltre vi sono la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno.
Al piano superiore si trovano la camera di Paperino, quella di Qui, Quo, Qua e il bagno. Infine vi è un piccolo soppalco adibito a soffitta.

Rifugio segretoModifica

Lente Per approfondire, vedi la voce Rifugio segreto di Paperinik.

La casa ospita anche il rifugio segreto di Paperinik, l'identità segreta di Paperino.
Il rifugio è nascosto sotto il giardino della casa e vi si accede attraverso l'armadio ascensore nascosto nella camera di Paperino, oppure tramite un ingresso secondario in garage oppure da una botola sul tetto. All'interno del rifugio è contenuto tutto l'equipaggiamento di cui si serve Paperinik.

ProprietàModifica

Nella maggior parte delle storie Paperon de' Paperoni risulta essere il proprietario della casa di Paperino, come del resto di praticamente tutti gli edifici di Paperopoli, le case del quartiere di Paperino furono uno dei primi investimenti edilizi del giovane Paperone[3]. Dato che le ristrettezze economiche di Paperino gli impediscono di pagare regolarmente l'affitto, lo zio ne approfitta per ricattare il nipote sottoponendolo a lavori gravosi di ogni tipo.

L'argomento è confermato e relativamente approfondito in alcune storie sceneggiate da Guido Martina. In Paperino e la botte di Diogene lo zio sostiene che il nipote occupa l'abitazione, senza aver mai pagato il dovuto affitto, da dieci anni; in Paperino e l'iniquo equo canone si specifica che Paperino pagherebbe l'affitto a Paperone in ore lavorative da tredici anni. Simili riferimenti cronologici, non comuni nell'opera di Martina, permetterebbero di dedurre che Paperino ha stipulato il contratto quando era giovanissimo (o addirittura appena raggiunta la maggiore età), rimanendo poi così per sempre vincolato alle possibili ritorsioni dello zio.

Tuttavia, anche da questo punto di vista gli autori hanno elaborato versioni differenti senza perseguire una coerenza di fondo. In alcune storie, infatti, Paperone cerca in vari modi di appropriarsi della villetta (che si deduce quindi di proprietà di Paperino) per trarne dei vantaggi economici: è il caso di Zio Paperone e il tesoro del vecchio Volpe di Carl Barks, o di Paperino e il conte di Montecristo[4] di Guido Martina e Luciano Bottaro.

Molte volte Paperino sembra vicino a lasciare casa, come in Paperino in cerco casa ostinatamente, salvo poi ovviamente ripristinarsi lo status quo.

Vicini di casaModifica

I vicini più noti di Paperino sono Jones, specialmente nelle storie statunitensi e nord-europee, e Anacleto Mitraglia (più raramente Anacleto Faina che viene considerato una versione diversa dello stesso personaggio) nelle storie italiane. Con tutti Paperino ha un rapporto decisamente conflittuale.

Del tutto singolare è invece la situazione descritta in "La casa rivoluzionaria" di Bob Gregory e Carl Barks, in cui la casa di Paperino sarebbe situata nella stessa via rispetto a quella di Paperina e le villette dei due fidanzati sarebbero separate solo da quella di una vicina comune (che nelle versioni italiane rimane anonima).

NoteModifica

  1. [1] Vedi Qui, Quo, Qua e le radici di Paperopoli, Topolino 2928
  2. [2] Topolino 3062 pag 40-41 - Approfondimento sulla casa di Paperino
  3. [3] Vedi storia Paperino e il mistero del cartello, Topolino 3062
  4. La storia è del 1957, quindi precede di 21 anni la citata Paperino e l'iniquo equo canone dello stesso Martina, in cui come si è detto le cose stanno molto diversamente.


I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.