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Capitano Quachab
Quackhab
Informazioni generali
Specie:Papero antropomorfo
Genere:Maschio
Creato da:
Fumetti
Debutto in:Moby Dick (2013)


"Balena? Quella che inseguo è una creatura unica. E un capodoglio gigantesco e crudele, grande come una montagna e vecchio come il mondo... il suo nome è Moby Dick la balena bianca"
Capitano Quachab

Il capitano Quackhab, interpretato qui da Paperone, è il capitano della nave baleniera Pikuod, che ha un conto in sospeso con Moby Dick, una grossa balena bianca. Compare nella Parodia Disney del celebre romanzo Moby Dick del 1851 di Herman Melvin.

Aspetto e Carattere

Il capitano Quackhab è un papero antropomorfo di alta statura con una lunga barbetta e dei lunghi capelli. Indossa un cappello nero, un abito rosso con sopra una giacca nera e porta una gamba di legno a seguito del duro scontro avvenuto con la balena bianca.

Tra l'equipaggio il suo nome è sussurrato con timore e rispetto. La sua fama di papero freddo e severo lo accompagna su tutta la nave, non ama molto ascoltare i consigli degli altri ed è molto superstizioso come ogni marinaio.

Storia

Ismaele (Paperino) si imbarca nella Pikad una baleniera per un viaggio lungo tre anni, a causa dei danni provocati dalla sua goffaggine, ed è li che conosce il Capitan Quackhab assieme al suo equipaggio. La nave è alla ricerca di una grossa balena bianca, chiamata Moby Dick la Balena Banca, nel cui ventre sono custoditi inimmaginabili tesori, che il mostro ha sottratto dalle stive delle navi che ha fatto colare a picco. Uno di questi tesori è la prima moneta guadagnata da Quachab, su cui il capitano ha fondato la sua stessa fortuna e che dalla sparizione di essa lo ha mutato per sempre.

Dopo aver affrontato un calamaro gigante, gli attacchi dei pirati e violente tempeste incontrano un vascello che è stato speronato dalla balena bianca. Il capitano del veliero confida a Quachab dove si è diretto il capodoglio e finalmente le vedette del Pikuod avvistano Moby Dick. Il capitano fa armare due lance per uccidere il cetaceo, ma questo riesce facilmente a distruggerle e poi inghiotte il capitano e alcuni dei suoi uomini. Dentro la pancia della balena ci sono infinite ricchezze, ma Quachab riesce a ritrovare la sua preziosa moneta, che però gli viene sottratta da Trallalah (Amelia) che rivela di essere una terribile fattucchiera che vuole arricchirsi grazie al sortilegio di Mida. La strega viene fermata dai ramponieri che hanno costruito una zattera per portare in superficie quanto più oro riescono a caricare. Essi ammaliati dalla ricchezza futura compiono un ammutinamento generale e vogliono abbandonare Quachab al suo destino, ma questo riesce ad avere la meglio della sua ex-ciurma.

Impadronitosi della zattera il capitano carica i suoi avversari svenuti sull'imbarcazione e poi accende un fuoco nella pancia di Moby Dick per indurla a tossire e sputarli fuori. Dopo essere tornati in superficie i naufraghi vengono recuperati dal Pikuod. Alla fine Quachab riesce a trovare quello che stava cercando, ma nessuno saprà mai cosa stava cercando Moby Dick.

Differenze con il romanzo

  • Nella storia a fumetti l'ultima battaglia si conclude con un finale completamente diverso da quello del romanzo, in cui Moby Dick distrugge l'intero vascello e il solo Ismaele riesce a sopravvivere allo scontro. Artibani sceglie di far concludere la sua opera in una maniera molto simile a quella della favola di Pinocchio. Il Capitano, Ismaele e altri membri della ciurma vengono inghiottiti dalla balena. All'interno dell'immenso cetaceo i Bassotti e Amelia svelano il loro vero scopo: arricchirsi, ma vengono sconfitti con facilità e alla fine la ciurma riesce a salvarsi accendendo un fuoco dentro la pancia del capodoglio cosicché sia costretto a tossirli fuori.

Curiosità

  • La barca su cui il Capitano Quachab navigava il giorno del suo primo sfortunato incontro con Moby Dick, si chiamava Glittering Goldie, nome inglese di Doretta Doremì, la fiamma di Paperon de' Paperoni ai tempi del Klondike.
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