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Dwd0 Disambiguazione – Se stai cercando il cortometraggio prodotto dalla Disney nel 1983, vedi Il canto di Natale di Topolino.


Canto di Natale
CantodiNatale
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1412-A
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:José Colomer Fonts
Prima uscita italiana:19 dicembre 1982,

Topolino 1412

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:70
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Voglio cambiare vita! Sono sicuro che non è mai troppo tardi per farlo! Mi sento diverso... mi sento FELICE!"
Paperon Scrooge all'alba del giorno di Natale

Canto di Natale è una parodia in costume del racconto omonimo di Charles Dickens, scritta da Guido Martina e disegnata da José Colomer Fonts. La storia è stata pubblicata per la prima volta su Topolino 1412 del 19 dicembre 1982.

TramaModifica

Una vigilia di Natale "di tanti anni fa", il vecchio Paperon Scrooge si prepara a lasciare il suo ufficio per tornare a casa. Non perde occasione per discutere con il suo impiegato Bob Cratchitt, a cui nega un aumento di stipendio, con suo nipote, venuto a fargli visita e a invitarlo, senza successo, a pranzo per l'indomani, e con alcuni filantropi che gli chiedono un contributo per opere di beneficenza: a Scrooge non interessa il Natale, né in generale avere buoni rapporti con i suoi simili, vuole semplicemente essere lasciato libero di accumulare più denaro che può.

Quella notte, però, a Paperon Scrooge appare la visione di Rock Marley, suo socio morto anni prima. Inizialmente Paperon crede che si tratti di un incubo o di un'allucinazione, ma poi si convince di avere a che fare con un fantasma: questi ammonisce il vecchio papero di non fare i suoi stessi errori, per poi non aversene a pentire nell'aldilà, e annuncia la prossima apparizione di tre spiriti.

In seguito compare effettivamente lo spirito dei Natali passati, che fa rivivere a Scrooge eventi di molti anni fa: il papero si rivede bambino, triste e incapace di socializzare con i compagni di scuola; poi giovane impiegato, trattato con generosità e simpatia dal suo primo datore di lavoro; poi in un drammatico colloquio con la sua fidanzata di un tempo, che rimproverandogli la sua durezza di cuore si vede costretta a lasciarlo.

Poi sopraggiunge lo spirito di questo Natale, che mostra a Scrooge ciò che avviene nel presente a sua insaputa: Bob Cratchitt vive di stenti con la sua famiglia, non potendo contare su uno stipendio adeguato; il nipote ha qualche parola buona per il vecchio zio, ma sua moglie e altri amici e parenti lo giudicano molto severamente.

Infine a Paperon si manifesta lo spirito dei Natali futuri, più minaccioso e taciturno dei precedenti: la visione che gli si prospetta è la città che accoglie con indifferenza la scomparsa di un vecchio avaro e spietato, a cui nessuno voleva bene: quando Paperon Scrooge nota la sua domestica intenta a vendere degli oggetti appartenuti a lui, si rende conto che quello potrebbe essere lo scenario successivo alla propria morte.

Dopo la scomparsa anche del terzo spirito, il vecchio papero si sveglia all'alba di Natale. Potrebbe aver sognato tutto, ma in definitiva la cosa non ha importanza per lui: resosi conto dell'aridità del suo modo di vivere, è deciso a cambiar vita e a diventare generoso con tutti. E tutti si stupiscono di questo repentino cambiamento, da Cratchitt che ottiene un congruo aumento di stipendio, alla domestica che riceve per la prima volta una gratifica natalizia, fino al nipote e ai suoi parenti e amici, che vedono apparire il vecchio zio durante il pranzo di Natale: inizialmente qualcuno sospetta che l'abbia fatto solo per mangiare a sbafo, ma il sospetto svanisce quando in casa viene recapitato un pranzo luculliano ordinato dallo zio stesso. Lo spirito del Natale ha vinto anche la durezza di cuore del vecchio Paperon Scrooge.


AnalisiModifica

Canto di Natale è una parodia estremamente fedele al racconto di Dickens a cui si ispira: dell'originale riprende quasi alla lettera lo schema narrativo, l'ambientazione (presumibilmente Londra nel pieno Ottocento), i personaggi - con identificazione quasi scontata del vecchio e avarissimo Ebenezer Scrooge con un personaggio sosia di Paperone - e l'impostazione apertamente edificante. Sono evitati solo alcuni particolari troppo drammatici per il mondo Disney in genere: in particolare, viene rimosso il personaggio del figlio invalido di Cratchitt - benché il motivo dell'infanzia vittima delle ingiustizie sociali sia notoriamente molto tipico di Dickens - ed è eliminata la scena del cimitero in cui Scrooge immagina di vedere la propria tomba.

Inoltre, anche la tematica della denuncia sociale - con esplicita condanna dello sfruttamento dei poveri da parte dei ricchi nell'Inghilterra vittoriana - che Dickens affronta con vigore anche in questo racconto fantastico, nella parodia Disney risulta appena accennata, e ci si sofferma più sull'aspetto della bontà e della generosità come valori individuali.

Si può notare che questa parodia costituisce un episodio molto singolare fra le opere di Guido Martina: per una volta, l'autore piemontese rappresenta un racconto fiabesco all'insegna della bontà premiata, con pochi motivi comici e un lieto fine quasi sfacciatamente edificante, evidentemente piegandosi alla logica della "storia di Natale" con trionfo dei buoni sentimenti, quasi un classico per le testate Disney destinate a uscire nel periodo natalizio.

Nomi dei personaggiModifica

I nomi dei personaggi della parodia riprendono abbastanza fedelmente quelli del racconto di Dickens; però, senza motivi evidenti, l'impiegato di Scrooge diventa Cratchitt (in originale Cratchit) e il suo primo datore di lavoro si chiama Fizzwig (Fezziwig nel racconto di Dickens). Inoltre, il nipote di Scrooge - che naturalmente nella parodia ha le fattezze di Paperino - e l'antica fidanzata del protagonista rimangono anonimi, benché l'opera letteraria li designi rispettivamente come Fred e Belle.

CuriositàModifica

  • Il nome originale di Paperon de' Paperoni, Scrooge McDuck, fu evidentemente creato da Carl Barks sul modello dell'Ebenezer Scrooge di Dickens, uno dei più celebri avari della letteratura (peraltro Scrooge in originale è un cognome, mentre per il personaggio barksiano diventa nome di battesimo).
  • Più o meno nello stesso periodo in cui fu scritta questa parodia a fumetti, la Disney creò un cortometraggio parimenti ispirato al racconto di Dickens; nell'opera di animazione, ferma restando la scontata identificazione di Scrooge e Paperone, compaiono personaggi ispirati all'universo dei topi, del tutto assenti nella parodia a fumetti.
  • Nella storia è raffigurato, fra gli amici e i parenti del nipote di Paperon Scrooge, un sosia di Gastone: tuttavia il nome di questo personaggio rimane sconosciuto, così come il suo eventuale rapporto di parentela con gli altri.

PubblicazioniModifica

Canto di Natale è stata pubblicata dieci volte in Italia:

  • Topolino 1412 (1982)
  • Magico Natale 1 (1987)
  • Natalissimo 1990 (1990)
  • Le grandi parodie (Disney) 18 - Canto di Natale (1993)
  • Paperino Mese 234 - Paperi e Natale (1999)
  • I Classici della Letteratura 20 - Canto di Natale (2006)
  • Disney Digicomics 16 - Canto di Natale #1 (2009)
  • Disney Digicomics 17 - Canto di Natale #2 (2009)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 1 - Paperino e il canto di Natale (2012)
  • Christmas Song Book Mina 1 - Christmas Song Book Mina (con libro) (2013)
  • Raccolta Le Grandi Parodie (Disney) 6

La storia è stata inoltre pubblicata in Brasile, Danimarca, Germania, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia.