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Buck alias Pluto e il richiamo della foresta
Buckaliaspluto
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1518-AP
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Sandro Del Conte
Prima uscita italiana:30 dicembre 1984 - 6 gennaio 1985,

Topolino 1518 -1519

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:52
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore


"Quando si ama un cane, bisogna anche saper rinunciare a lui!"
Mike quando è costretto ad abbandonare Buck/Pluto.

Buck alias Pluto e il richiamo della foresta è una parodia de Il richiamo della foresta di Jack London, scritta da Guido Martina e disegnata da Romano Scarpa. La storia è stata pubblicata per la prima volta sui numeri 1518 e 1519 di Topolino, datati rispettivamente il 30 dicembre 1984 ed il 6 gennaio 1985.

TramaModifica

Prima puntataModifica

Verso la fine dell'anno 1897 nelle regioni del Grande nord si scatena la corsa all'oro: all'improvviso un'ondata di cercatori ed avventurieri si recano nel Klondike nella speranza di trovare l'oro. In tali regioni però il treno ed altri trasporti moderni sono molti limitati, di fatto vi si sposta essenzialmente in slitta e la richiesta di cani esplode.

Intanto nell'assolata California vive nella casa del giudice Miller (Basettoni) insieme ai suoi nipotini (Tip e Tap) il cane Buck (Pluto), senza neanche sospettare l'esistenza della corsa all'oro. Il cane conduce una vita felice e spensierata nella tenuta del giudice, divertendosi e giocando con i nipotini. Non conduce la stessa vita il giardiniere della tenuta Manuel, indebitato pesantemente al gioco. Durante una partita una persona s'avvicina a Manuel e gli chiede se vuole guadagnare un centone scambiando Buck: robusto come è, potrebbe essere un ottimo cane da slitta...

Manuel porta Buck alla stazione dove deve consegnare il cane, ma Buck prova ad attaccare colui che ha pagato Manuel. Il giardiniere interviene stringendo la corda con cui ha legato il cane, che sviene. Manuel torna a casa ad informare il giudice Miller che Buck è scomparso, senza che il padrone sospetti qualcosa. Intanto Buck viene messo in una cassa e viene portato via treno e mare in Alaska.

Buck viene consegnato al suo nuovo proprietario, Pietro Gambadilegno, che riesce a sconfiggere la rabbia del cane bastonandolo. Inoltre Buck assiste alla sua prima nevicata ed assaggia anche la neve, mai vista in California. Pietro rinchiude il cane in una gabbia, ma Buck riesce durante la notte a fuggire, e viene attirato da un misterioso "richiamo" proveniente dalla foresta, in cui si dirige. Purtroppo il cane non ha fatto i conti con la neve fresca, che lascia le sue impronte sul suolo.

Infatti la mattina dopo, scoperta la fuga di Buck, Pietro e il suo complice Perrault partono alla sua ricerca. In poco tempo i due complici riescono a raggiungere Buck, a cui non resta altro che correre senza guardare dove va. Infatti il cane finisce sul bordo di un dirupo, sotto al quale scorre lo Yukon. Piuttosto che cadere nelle mani di Pietro, Buck si butta nel fiume e raggiunge l'altra sponda. Furioso, Pietro riesce a colpire col fucile Buck.

Seconda puntataModifica

Durante tutto questo tempo due cercatori d'oro, Mike Thornton (Topolino) e Peter (Pippo), hanno sentito gli spari in lontananza e trovano Buck, che Mike rinomina Pluto. Buck alias Pluto guarisce velocemente e partecipa insieme ai suoi padroni alla ricerca di una misteriosa capanna perduta. Il cane si adatta rapidissimamente alla sua nuova vita e grazie ai suoi sensi sviluppati durante una notte riesce ad avvertire Mike dell'attacco di un gruppo d'indiani.

La ricerca della fantomatica capanna continua e poco a poco il "ricordo di epoche remote" affiorano nella mente di Pluto, rendendogli tutto sempre più familiare. Grazie a Buck i cercatori Mike e Peter riescono a trovare la capanna, che scoprono essere appartenuta ad un cercatore scomparso un secolo prima. La capanna si trova vicina a un fiume ed i cercatori decidono di cercarvi l'oro. Velocemente gli sforzi vengono ricompensati ed i cercatori non si muovono più da lì, dando molto tempo libero a Pluto.

Ormai Buck fa totalmente parte della foresta e vive come un animale selvaggio, più precisamente come i lupi, diventandone anche capo di un branco. L'unica ragione che lo lega ancora agli uomini è il grande amore per Thornton, ma purtroppo per il cane la situazione si sta incrinando. Infatti mentre Buck è via, Mike e Peter sentono la presenza degli indiani nelle vicinanze e l'unico modo per evitarli è andarsene via. A Mike dispiace doversi separare da Pluto, ma è sicuro che soltanto nella foresta il cane potrà essere realmente felice.

I cercatori riescono a partire prima dell'arrivo degli indiani, che mettono a soqquadro la capanna. In quel momento giunge Buck, che li attacca e li fa fuggire. Credendo la morte dei padroni, Pluto si dispera, ma decide di raggiungere il branco di lupi. Passano i mesi e le stagioni e Buck torna occasionalmente a vedere la capanna, ma ritorna sempre nella foresta, al cui richiamo non può fuggire.

PersonaggiModifica

  • Buck alias Pluto: appartenente al giudice Miller, viene rapito e portato in Klondike. Impara velocemente ad essere un eccezionale cane da slitta, provando un profondo affetto per il suo nuovo padrone, Mike Thorton. Sarà "il richiamo della foresta" ad avvicinarlo ai suoi antenati, i lupi.
  • Mike Thorton (Topolino): cercatore d'oro ed amico del cercatore Peter, è lui che salva Buck dalle ferite fatte da Gambadilegno. Molto legato al cane, sarà costretto ad abbandonarlo quando gli indiani minacciano la propria sicurezza e quella di Peter.
  • Peter (Pippo): cercatore compagno di Mike, anche lui è dispiaciuto a dover abbandonare Buck alla fine della storia.
  • Giudice Miller (Commissario Basettoni): vecchio padrone di Buck, ha una grande tenuta in California. Ha due nipoti, Tip e Tap.
  • I nipoti del giudice Miller (Tip e Tap): nipoti del giudice Miller, amano giocare con Buck.   
  • Manuel: giardiniere del giudice Miller, non esita a rapire Buck e venderlo per cento dollari per pagare i suoi debiti di gioco.
  • Pietro Gambadilegno: il suo vero nome non viene mai precisato ed ha come complice un certo Perrault. Quando Buck scappa, Pietro non esita a sparargli.
  • Perrault: complice di Gambadilegno, ha uno spiccato accento francese.

Differenze tra opera originale e parodiaModifica

La parodia di Guido Martina e Romano Scarpa presenta numerose differenze con l'opera originale di Jack London.

  • All'inizio del romanzo Buck non tenta di fuggire da dove è imprigionato e ha numerosi padroni, assenti nella parodia.
  • Nell'opera di Jack London non vi è nessun personaggio complice di Gambadilegno di nome François, ma esiste un altro personaggio con lo stesso nome che è il primo padrone di Buck.
  • Nell'opera originale Buck salva la vita a Thorton un bel po' di volte, mentre ciò avviene una sola volta nella parodia.
  • Se Mike e Peter riescono a trovare la capanna perduta nella parodia, ciò non avviene nell'opera originale, dove i cercatori sono più numerosi.
  • Nella parodia Mike e Peter riescono a fuggire dalla capanna prima dell'arrivo degli indiani, mentre ciò non avviene nell'opera originale, dove periscono. Questa modifica è stata fatta per rientrare nei canoni Disney.
  • Nel romanzo Buck diventa capo di un branco di lupi all'estrema fine del storia, mentre nella parodia ciò avviene prima della partenza di Mike e Peter.

AnalisiModifica

La parodia fu l'ultima storia di questo genere realizzata da Guido Martina e Romano Scarpa, che in passato avevano realizzato altre celebri parodie come La storia di Marco Polo detta Il Milione o Paperin Fracassa.

La storia di Martina e Scarpa è soltanto ispirata all'opera di Jack London, ma cerca di riprodurre le atmosfere del libro. Infatti la storia, in confronto ad altre parodie, non è per niente umoristica, anzi ha delle atmosfere molto più serie e drammatiche, come lo si può riscontrare alla fine.

Abile è l'escamotage utilizzato dagli autori per fare in modo che Buck non rimanga insieme a Mike alla fine della storia, rispettando i canoni Disney. Questo ha permesso di ricreare in non lieto fine della storia originale e riavere lo stesso pathos.

PubblicazioniModifica

La storia è stata pubblicata sette volte in Italia:

  • Topolino 1518 e 1519 (1984) 
  • I Grandi Classici Disney 43 (1990)
  • Le grandi parodie Disney 54 - Buck alias Pluto e il richiamo della foresta (1997)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 326 (2004)
  • I Mitici Disney 12 - Pluto (2009)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 32 - Buck alias Pluto... e il Richiamo della foresta (2013)
  • Raccolta I Grandi Classici Disney

La storia è stata inoltre pubblicata in Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Spagna e Svezia.[1]

CuriositàModifica

  • Il nome Mike non è stato scelto a caso da Martina: infatti Mike è un'abbreviazione del nome Michael, che può anche essere abbreviato col nome Mickey (il nome originale di Topolino).[2]

NoteModifica

  1. [1] Dati Inducks
  2. [2] Abbreviazioni del nome Micheal