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Amelia e la pietra pantarba
Amelia e la pietra pantarba
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2043-1
Sceneggiatura:
Disegni:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:24 gennaio 1995

Topolino 2043

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:57
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia


"Rosolio, pozzo di cretinaggine che fai?"
Amelia rivolto a Rosolio mentre aiuta Paperone a recuperare la Numero Uno

Amelia e la pietra pantarba è una storia a fumetti Disney scritta e sceneggiata da Francesco Artibani e Lello Arena e disegnata da Giorgio Cavazzano.È stata pubblicata per la prima volta il 24 gennaio 1995 su Topolino 2043. La storia vede protagonista Amelia e la sua famiglia.

TramaModifica

Prima ParteModifica

L'alba di un nuovo giorno sorge a Paperopoli e Zio Paperone sembra essersi svegliato di ottimo umore. Nello stesso momento, alle pendici del Vesuvio, Amelia ha appena completato con successo un incantesimo di localizzazione che gli permetterà di raggiungere il luogo dov'è custodita l'antichissima Pietra Pantarba grazie alla quale, tramite il suo potere di attirare qualsiasi ricchezza a sé, otterrà finalmente la tanto desiderata Numero Uno sconfiggendo Paperone una volte per tutte. Gennarino le ricorda però che oggi è la giornata in cui i cancelli verso il mondo delle streghe si apriranno e questo vorrà dire che i suoi non tanto amato parenti stanno per arrivare. Il tempo stringe e Amelia non ha il tempo per svignarsela e Nonna Caraldina, Minima e Rosolio sono già da lei. Amelia e Gennarino si ritrovano cosi a dover affrontare il parentame che in pochi minuti scombussola la giornata di gioia di Amelia.

Quella sera stanca dei parenti indesiderati decide di lasciare tutti a casa e assieme al fido Gennarino si dirige verso il luogo della Pietra Pantarba. Senza troppe difficoltà Amelia raggiunge i sotterranei di Castel dell'Ovo fino ad arrivare a un vicolo cieco. Qui incontra uno strano esserino magico, Struffolino, custode della Pietra che mette in guardia Amelia che dovrà affrontare numerosi pericoli prima di raggiungere il suo obiettivo. Struffolino propone ad Amelia di rinunciare alla Pietra in cambio di una montagna d'oro ma la strega avida rinuncia pensando che la Pietra possa procurargli più oro di quanto offertogli da Struffolino. Arriva quindi a un punto del sotterraneo in cui deve scegliere una delle tre porte presenti ma seguendo le regole di Struffolino potrà sceglierne una sola e senza usare la magia se no vi saranno delle conseguenze di cui potrebbe pentirsi.

Amelia inizia cosi a riflettere sulla porta da scegliere ma viene interrotta dalla sua famiglia che l'ha seguita fino a la con suo sommo dispiacere. Senza seguire le regole imposte da Struffolino Rosolio apre la prima porta da dove fuoriesce dapprima una montagna d'oro che si trasforma subito in una bomba d'oro che esplode su Amelia. Minima apre invece la terza porta e anch'essa si rivela essere una trappola. Amelia piuttosto infastidita vorrebbe che la famiglia andasse via ma sa che le sue parole servirebbero a poco poiché la seguirebbero lo stesso e cosi tutti assieme scendono le scale che ci sono dietro l'ultima porta rimasta fino ad arrivare all'antro dove pare sia nascosta la pietra. Prima di proseguire Struffolino fa un'altra offerta generosa ad Amelia ma essa rifiuta ancora una volta optando per proseguire nel suo cammino. Intanto Nonna Caraldina pensa che lo strano folletto magico stia corteggiando sua nipote e dice a Rosolio di impegnarsi di più se non vuole perdere Amelia.

Seconda ParteModifica

La prossima sfida che attende Amelia e un sottilissimo ponte sospeso sotto al quale sgorga un corso di lava e secondo istruzioni di Struffolino tale ponte dovrà essere superato facendo il meno rumore possibile onde evitare terribili conseguenze. L'ostacolo viene superato senza troppe difficoltà ma nonna Carladina, annoiata, finisce per addormentarsi quasi a metà strada costringendo la nipote a tornare a prenderla. Stavolta la traversata del ponte si rivela tutt'altro che facile a causa dello strano vizio di Caraldina di far comparire tutto ciò che sogna, in questo caso cose piuttosto rumorose che fanno venir giù tutto il ponte. Struffolino rimane sorpreso nel veder Amelia superare l'ennesima prova è offre alla fattucchiera un'ennesima ricompensa se abbandonerà la ricerca della Pietra Pantarba. La strega rifiuta e si ritrova quindi davanti a una porta piena di bocche dove all'interno di una di essa è custodita la chiave per proseguire. Per far ciò Amelia deve risolvere un'indovinello scritto nel suo libro che l'ha condotta fino a dove è arrivata. Rosolio e Minima provano ad aiutare Amelia ottenendo però il risultato opposto provocando la rabbia della fattucchiera ma è proprio grazie a sua Nonna che Amelia riesce a risolvere l'enigma.

L'ultima porta si apre e prima di proseguire Amelia riceve l'ennesimo invito da Struffolino ad abbandonare la ricerca della Pietra il quale viene pero zittito dalla strega desiderosa di ottenere tutto quello che vuole grazie all'uso della pietra. L'ultimo enigma che consiste nello svelare l'esatta sequenza della cassaforte che contiene la Pietra gli viene detto da Struffolino il quale stanco dell'avidità della strega da la combinazione esatta per aprire lo scrigno. Prima di dissolversi Struffolino confessa ad Amelia che la sua cocciutaggine sarà ricompensata ma il premio tanto agognato sarà il peggiore dei suoi castighi.

Ottenuta la tanto desiderata pietra Amelia e famiglia fanno rotta su Paperopoli con destinazione Deposito di Paperon de' Paperoni. Attirati dalla forza irresistibile della Pietra i soldi di Paperone prendono il volo senza che lo zione possa fare nulla per impedirlo. Una grossa quantità di denaro vola via verso Amelia la quale perde i sensi dopo che la teca della Numero Uno la colpisce in pieno. Nella foga Amelia perde anche la Pietra facendo rotolare via la valanga di soldi che seguendo la Pietra, all'interno del mucchio, vola per tutta la città provocando molti danni finché tutto il patrimonio di Paperone finisce in acqua.

Struffolino riappare dando un'importante lezione ad Amelia e sottraendogli il libro in modo che nessun altro possa fare altri danni. Amelia viene inseguita quindi dai paperopolesi molto infuriati con la strega che ha combinato un sacco di danni. Alle pendici del Vesuvio Amelia si ritrova costretta a un periodo di riposo forzato con sua somma disgrazia circondata dal parentame mentre Paperone si è insediato su un montarozzo del suo denaro sopra al mare finché tutto il suo patrimonio non sarà recuperato.

CuriositàModifica

  • Nonna Caraldina, dopo il suo arrivo, cercando di risistemare la disordinata casa di Amelia trasforma la dimora di sua nipote in una casetta di marzapane dichiarando che molte streghe amano viverci. Tutto ciò è un chiaro riferimento alla fiaba Hansel e Gretel in cui la strega cattiva, che i due si ritroveranno ad affrontare dopo essere stati abbandonati nel bosco, vive proprio in una casetta fatta di marzapane.
  • Sempre Nonna Caraldina, durante le prove per migliorare la casa di sua nipote Amelia, pronuncia la parola magica higitus figitus. Tale parola magica è un omaggio al classico d'animazione Disney La spada nella roccia, in cui Mago Merlino pronuncia tra i tanti incantesimi anche questo.

PubblicazioniModifica

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